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Associazione Undugu

Blog dell'Associazione (ONLUS) UNDUGU (fratellanza), destinata al mondo rurale del Congo. L'Undugu Associazione è nata da pochi mesi ed è in cerca di persone da coinvolgere nel progetto dello sviluppo del mondo rurale congolese, poco e mal sfruttato dai suoi abitanti che, anche per questo, rimangono sempre più poveri. Dell'undugu parlo nel mio libro: "Dal Congo in Italia come in un sogno". Per maggiori informazioni: undugualfajiri.skyrock.com

Presentazione dell'Undugu Associazione

UNDUGU Associazione
FRATELLANZA - SOLIDARIETÀ – UMANITÀ


MONDO RURALE - NAZIONE

Obiettivi:

1. Lotta alla povertà
2. Sviluppo

Slogan:
“Incoraggiare il ritorno verso i villaggi, scoraggiare il desiderio di raggiungere mondi lontani, partecipare allo sviluppo dell'Africa con azioni concrete ed efficaci”

No agli sbarchi sulle coste europee,
Si al ritorno verso i villaggi di origine!

L'associazione UNDUGU, destinata al mondo rurale congolese, si pone due obiettivi principali:

A. Spiegare alle popolazioni rurali del Congo i problemi e le difficoltà delle città, sensibilizzarle sull'importanza della conservazione dell'ambiente ed aiutarle a difenderlo.
B. Aiutare, incoraggiare ed accompagnare coloro che, dalle città, desiderano tornare nei villaggi per contribuire al loro sviluppo, base indiscutibile dell'eventuale progresso del nostro paese.

I villaggi congolesi si sono svuotati dei loro occupanti trasferitisi nelle città che, per questo, conoscono una sovrappopolazione insostenibile ed una povertà estrema. L'esodo rurale verso Kinshasa è all'origine di molti problemi di cui il più evidente rimane il degrado della bella capitale congolese. Le masse di persone giunte dalla parte rurale del paese, senza lavoro, senza formazione e senza alcuna assistenza, circolano disperatamente provocando problemi che si sommano a quelli già esistenti da decenni. Kinshasa non possiede strutture in grado di ospitare grandi quantità di persone giunte da ogni parte, insufficienza che inevitabilmente provoca i seguenti fenomeni:
- L'ampliamento selvaggio della città con nuovi quartieri, alcuni in zone a rischio a causa delle difficili condizioni ambientali.
- Il disastro dei trasporti. A Kinshasa si possono osservare, in ogni angolo della città e a qualsiasi ora della giornata, masse di persone in cerca di un mezzo di trasporto per raggiungere destinazioni lontane. Anche se lo spirito coraggioso dei congolesi e la loro capacità di arrangiarsi gli permettono soluzioni inimmaginabili, la quantità di automobili che circolano per la città rimane nettamente inferiore ai bisogni della popolazione. I tanti rottami recuperati qua e là, sistemati e messi in circolazione non bastano a risolvere il problema, senza dimenticare che questi mezzi, fabbricati con materiali vecchi e fuori norma, sono estremamente pericolosi ed altamente inquinanti. A Kinshasa succede spesso di aspettare un taxi, un autobus per diverse ore e ciò, non perché manchino, ma perché quelli che passano sono sempre pieni. Le difficoltà degli spostamenti nella capitale congolese, così anche in tutte le città del paese, sono un problema reale che richiede grandi soluzioni.
A questi due fenomeni si aggiungono la disoccupazione, molto sentita nella maggioranza dei Kinois, e l'assenza d'igiene in tutta la città. Altri tempi chiamata “La belle” Kinshasa è diventata “La poubelle (la pattumiera)”. La nostra amata capitale ha perso le sue vecchie caratteristiche di grande città, grande capitale. Per tutto questo è importante che coloro che giungono qui dai villaggi, senza lavoro, senza abitazione, senza progetti, facciano ritorno ai luoghi di provenienza. Ho parlato personalmente con diverse persone pentite della decisione di lasciare i villaggi e pronte a farci un ritorno anche immediato. Le sofferenze della disoccupazione a Kinshasa sono davvero insostenibili. È indispensabile riportare le persone ai loro villaggi, accompagnarle in questa impresa ed aiutarle ad organizzare la loro vita lì.
Questo però non è un problema isolato, attribuibile solo a Kinshasa o al Congo, ma è un problema di una buona parte del continente africano.
Per una soluzione efficace alla fame e alla povertà in Africa, è necessario che si inizi ad incoraggiare il ritorno delle masse cittadine verso il mondo rurale, svuotatosi dei suoi abitanti ma ricco di risorse di ogni genere.

D'altra parte, noi dell'UNDUGU siamo fortemente convinti che solo una vita alleggerita dalle tante sofferenze permetterebbe agli africani di evitare il forte desiderio e la tentazione di raggiungere, con qualsiasi modalità, terre lontane in cerca di fortuna. Considerando in un modo particolare la situazione del Congo, grazie alle enormi potenzialità del suo mondo rurale, questo paese non dovrebbe mai patire la fame e le tante altre penurie legate all'insufficienza alimentare.
Il compito preciso e non facile dell'UNDUGU Associazione è quindi quello di sfruttare le potenzialità del mondo rurale del Congo e favorire, grazie ad iniziative mirate ed impegni seri e convincenti, un'azione contraria all'esodo rurale invertendone la tendenza. Tutto nell'ottica, prima, di migliorare le condizioni di vita del popolo del Congo contribuendo anche allo sviluppo del paese e, in un secondo tempo, di tentare un'azione di scoraggiamento per coloro che vorrebbero avventurosamente esiliarsi verso mondi ancora più lontani dei loro stessi villaggi.